Inchieste

 
Non chiamatele periferie
La Commissione d'inchiesta parlamentare sulle periferie ci ha fornito una fotografia impietosa: tanti quartieri ghetto ai confini delle aree urbane, ma anche forme di disagio a "macchia di leopardo" in centri storici e aree insospettabili. Negli ultimi anni il Pubblico ha iniziato a muoversi per affrontare la situazione, ma occorre puntare sull'alleanza con privati e Terzo Settore per affrontare la sfida. Ne parla Davide Illarietti all'interno della nuova inchiesta di Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Ritrovare nei quartieri l'energia costruttiva
Le periferie spesso anticipano tendenze e questioni sociali emergenti a livello nazionale, come cambiamenti demografici, cambiamenti culturali e aumento della deprivazione. Le "energie" che vengono da questi territori possono rivelarsi distruttive, ma la politica, insieme ai corpi sociali, ha la possibilit di favorirne invece una dimensione positiva e costruttiva. Ce ne parla Chiara Lodi Rizzini nell'ambito dell'inchiesta realizzata da Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Se il welfare (bilaterale) è sconosciuto
Gli enti bilaterali, soggetti territoriali formati in maniera paritetica da esponenti dei lavoratori e dei datori di lavoro, possono essere uno strumento prezioso per diffondere il welfare aziendale anche tra le piccole e medie imprese, ma i limiti legati alla loro efficacia sono numerosi. Il giornalista Davide Illarietti approfondisce questo tema all'interno della nuova inchiesta realizzata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, inserto del Corriere della Sera.
 
Il potenziale inespresso della bilateralità sul territorio
Lo sviluppo di esperienze bilaterali su base regionale e locale pu aiutare ad adattare l'offerta di welfare alle esigenze specifiche dei territori, mettendo a disposizione degli iscritti una rete capillare di fornitori, con conseguenze economiche positive per la collettivit. quando sostiene Franca Maino nel suo approfondimento comparso all'interno dell'inchiesta sulla bilateralit realizzata da Percorsi di secondo welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Lavoro da casa. C'è, per pochi
In Italia le buone pratiche di smart working sono ancora sconosciute a gran parte delle imprese: chi operativo da remoto con orari flessibili rappresenta solo il 7 % degli occupati. In questo senso il nostro Paese ultimo nella classifica UE dei lavoratori agili, eppure i vantaggi per qualit della vita, ambiente e risparmi aziendali sono evidenti. Di questo si parla nella prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera.
 
L'impiego agile con più servizi: sfida aperta per l'Ente pubblico
Grazie alle novit normative introdotte negli ultimi anni le pubbliche amministrazioni si trovano oggi di fronte un'opportunit preziosa per mettere in atto una necessaria innovazione organizzativa e culturale sul fronte dello smart working. Ne riflette Elena Barazzetta nella prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera.
 
Le inchieste di Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie
Mensilmente Percorsi di secondo welfare cura per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera, un'inchiesta sui cambiamenti in atto nel welfare italiano attraverso articoli di contesto, approfondimenti e infografiche. Le trovate qui.
 
Parte la collaborazione tra Percorsi di secondo welfare e Buone Notizie
Il 29 maggio sulle pagine di Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera dedicato alle storie, alle energie e alla creativit del Terzo settore, apparsa la prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare. Parte cos una collaborazione che mensilmente permetter la pubblicazione di articoli di contesto, approfondimenti e infografiche utili a comprendere i grandi cambiamenti in atto nel sistema di welfare del nostro Paese.